La Via crucis del povero

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Edizione critica a cura di

Giorgio Campanini

 

 

Nella vasta produzione di Mazzolari. La Via Crucis del povero occupa un posto particolare perché da una parte si riflette la prolungata meditazione del parroco di Bozzolo sulla passione, dall’altra pone al centro della sua visione del cristianesimo Il povero, che è insieme a Cristo e, dopo di lui, ogni uomo che viene in questo mondo. Una celebrazione «tradizionale», per non dire un poco logorata dall’abitudine, viene dunque riproposta in una prospettiva rinnovata. Con queste pagine, Mazzolari riesce a dare un senso nuovo a un’antica devozione popolare e a trasformare la celebrazione liturgica della Via crucis in un sofferto esame di coscienza di una comunità cristiana salutarmente inquieta dal dramma del Venerdì Santo.

Pochi testi, come queste belle e anche letterariamente suggestive pagine di Mazzolari, possono aiutare il credente a confrontarsi con il problema della povertà in tutte le causa forme, spirituali e materiali.