Messaggi della Speranza

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Edizione critica a cura di

Giorgio Vecchio

Sul finire del 1945 don Primo Mazzolari pubblicò, a sua firma, ma fingendo di essere «Mamma Speranza», nove lettere, ciascuna delle quali indirizzata a una figura ben precisa: una mamma, una sposa, un partigiano, un prete, un giovane, un magistrato, un giornalista, un industriale e un vecchio. In ogni lettera «Mamma Speranza» si rivolgeva a persone che avevano sofferto durante la guerra, evocando i drammi vissuti da milioni di italiani. la perdita di una persona amata, la durezza della vita partigiana, l’emarginazione dovuta  precedenti simpatie fasciste, le delusioni del dopoguerra. Incarnandosi nelle situazioni concrete, Mazzolari indagava sottilmente sugli interrogativi  cruciali dell’esistenza di quel tempo, ponendo tuttavia sul tavolo questioni di vasta portata: la necessità di reagire al dolore, di assumere responsabilità pubbliche, di sfuggire i nuovi conformismi, di coglier l’essenza della propria vocazione.

Casa Editrice E.D.B. Bologna anno 2014

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